Avete presente l'architetto giapponese Toyo Ito?
Wikipedia: È considerato “uno degli architetti più innovativi ed influenti al mondo” ed è particolarmente apprezzato per la creazione ed elaborazione di concetti architettonici estremi, nei quali combina il mondo fisico con quello virtuale. È uno degli esponenti più significativi di quell’indirizzo architettonico che propina la nozione contemporanea di città simulata.
Ecco, lui. Non discuto della sua bravura o genialità, ma la sua opera realizzata in Italia, lo "Huge Wine Glass" ("Il bicchiere di vino"), un manufatto a base quadrata, alto 5 metri e largo 2 metri, prodotto in materiale plastico trasparente, installata nella piazza principale di Pescara il 14 dicembre 2008 e costata oltre un milione di euro, appena 64 giorni dopo l'inaugurazione, ha subito un cedimento strutturale spaccandosi.
La responsabilità del disfacimento dell'opera è oggetto di contenzioso giudiziario tra i committenti dell'opera: Comune di Pescara e Banca Cariple contro la ditta che l'ha costruita: Clax Italia s.r.l. di Pomezia.
Un rapporto difficile e particolare quello di Toyo e del suo calice con la città di Pescara. Ed è in questo marasma di individuazione delle colpe, di critiche, di atteggiamenti di tolleranza o di opposizione, che fu ideata a gennaio di quest'anno, dal graphic designer Luca Di Francescantonio, una mostra provocazione: il Toyo Mon Amour. Venti artisti abruzzesi rappresentavano "i loro calici rotti", dando spunto a dibattiti e discussioni, sviluppati in una tavola rotonda dal titolo "L'Arte in Abruzzo: è e sarà Contemporanea?".
Il successo di questa iniziativa, la curiosità che ha suscitato, la passione e la creatività degli artisti e la voglia di parlarne ancora, perchè le discussioni sono ancora aperte, hanno fatto sì che sabato 3 dicembre 2011, ci sarà: Toyo Mon Amour (encore). Si, ancora. Perchè c'è ancora, chi ha voglia di confrontarsi sul ruolo dell'arte negli spazi urbani.
La seconda edizione si svolgerà nella galleria d'arte, Spazio Pep Marchegiani di Pescara e vedrà i creativi impegnati nel rappresentare il loro punto di vista su accezioni ed emozioni ispirate dal calice di Toyo Ito.
Creativi ospiti: Erica Abelardo, Ettore Altieri, Nicola Antonelli, Marco Appicciafuoco, Arkilabo, Marco Cardone (artemad), Pedro H. Cavuti, Colozzo & Carozza, Colleen Corradi Brannigan, deZignStudio, Davide Di Ilio, Vittoria D'Incecco, Alessandra Galloppa Design, Claudio Gaspari, Jörg Christoph Grünert, Ray K, Eva Laudace, Danilo Maccarone (artemad), Michele Montanaro, Adele Pratt, Pamela Testa, Serena Vizioli,
Zo_Loft feat Gum Design.
Naturalmente, anche stavolta, il tutto darà il via ai dibattiti della tavola rotonda: "La Creatività in Abruzzo: è e sarà Contemporanea?". Zo_Loft feat Gum Design.
Per interagire basterà che poniate domande, dubbi, curiosità sotto forma di tweet, taggandolo come #toyomonamour. Questo tag, formerà un archivio su cui poter dibattere.
So bene che tra voi c'è chi ama l'arte o chi, dopo aver letto questo post, sarà anche solo incuriosito dall'evento, quindi non siate timidi, tweetate e non dimenticate il tag #toyomonamour. =)









L'arte negli spazi urbani è terreno interessante. Non amo le stravaganze moderna, sono più classica però ritengo sia fondamentale lo spazio dedicato ai talenti e ai creativi.
RispondiEliminaHo letto ieri questo post, ma torno solo oggi a commentare. L'idea di dare l'opportunità ai giovani artisti è bellissima, nonostante lo stile che non mi piace (anch'io come Carolina). Seguirò volentieri la discussione su twitter, ho già salvato la ricerca con il tag e ho visto i tweet. Grazie Sara per questa originale iniziativa, è bellissimo leggere di cose insolite e stimolanti!
RispondiEliminaUn bacio cara :)
oggi leggendoti ho imparato tante cose nuove! ^_^ non sapevo chi fosse Toyo Ito... e non sono molto esperta di architettura.... anzi direi proprio per niente! XD
RispondiEliminaSono davvero contenta che il post vi sia piaciuto. Sabato ci sarà la mostra e vi dirò di più, spero di riuscire a documentare anche con belle foto...
RispondiEliminal'ultimo è particolarmente interessante :)
RispondiEliminaE' quello che preferisco anch'io, nella mia foto si vede poco ma all'interno dela gabbia c'è un calice rotto.
RispondiEliminaMi dispiace solo di essere arrivata in un orario in cui c'era molta gente e non sono riuscita a fotografare tutte le opere.
il tuo blog è proprio carino! Approfondirò nei giorni a venire...
RispondiEliminaBuon anno! =)
A presto...
oh ma che belle opere!credo proprio sia un gran bell'evento!bacioni cara
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